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Avatar di Davide

Che bello ritrovarsi in questo tema delle aspettative che lievitano come il panettone… e poi si sgonfiano.

Mi ha fatto pensare che forse non è il Natale in sé a deluderci, ma l’immagine “perfetta” che costruiamo attorno a quella giornata.

E l’accostamento con Buzzati e Schopenhauer funziona benissimo: due pessimisti che alla fine ci aiutano a vivere meglio, paradossalmente.

Ti faccio due domande da lettore curioso:

1. Tu come fai, concretamente, a ridimensionare le tue aspettative senza reprimere il desiderio? Hai dei rituali, dei “promemoria emotivi”?

2. Quando parli dell’amore dei vent’anni come “senza difese” credi che da adulti sia possibile recuperare un frammento di quella vulnerabilità senza tornare ingenui?

Avatar di Cristiana

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